Esistenze transmediterranee
Autori:

Cinzia Atzeni

Esistenze transmediterranee

Mobilità tra immaginari, esperienze e geografie dell’oppressione

Il volume prende in considerazione le mobilità transmediterranee e il sistema attraverso il quale il discorso europeo governa e normalizza percorsi di viaggio e spazi dell’abitare plasmati da geografie violente, considerate e rappresentate come naturalmente e inevitabilmente associabili a gruppi e collettività razzializzate la cui mobilità è ostacolata. Il libro evidenzia geografie e pratiche generative che le individualità e le collettività mettono in atto per riaffermare la loro soggettività politica e spaziale, valorizzando modalità di produzione di conoscenza legate a tale esperienza

Pagine: 304

ISBN: 9788835195955

Edizione:1a edizione 2026

Codice editore: 11111.23

Informazioni sugli open access

Il volume prende in considerazione le mobilità transmediterranee e il sistema attraverso il quale il discorso europeo governa e normalizza percorsi di viaggio e spazi dell’abitare plasmati da geografie violente, considerate e rappresentate come naturalmente e inevitabilmente associabili a gruppi e collettività razzializzate la cui mobilità è ostacolata.
Attraverso spazi di riflessione condivisa e confronto con collaboratori alla ricerca che hanno una conoscenza situata sulla tematica, il libro evidenzia geografie e pratiche generative che le individualità e le collettività mettono in atto per riaffermare la loro soggettività politica e spaziale, valorizzando modalità di produzione di conoscenza legate a tale esperienza. Il libro approfondisce come il senso e la forma delle esistenze e dell’abitare siano plasmati, attraverso le politiche migratorie, da una normatività e normalizzazione spaziale che viene comunque quotidianamente messa in discussione da pratiche di riappropriazione e risignificazione degli spazi fisici e simbolici di tale abitare: le cartografie sensibili presenti nel volume raccontano criticamente il sistema di restrizioni e le violenze generate durante i viaggi dall’Africa sub-sahariana verso l’Europa e allo stesso tempo mostrano la costruzione di geografie individuali e collettive che rivendicano il proprio diritto alla mobilità. Le produzioni testuali e visuali si concentrano sui luoghi ritenuti significativi nelle micro-geografie della “condizione migrante” e delle spazialità fuori e dentro il sistema di contenimento e di accoglienza in Sardegna. Si tratta degli stessi luoghi attraverso i quali le pratiche generate cercano di ricreare un proprio senso dell’abitare e dell’esistere nello spazio pubblico.
Infine, una narrazione alla base di un progetto documentario mostra il processo immaginativo e materiale di un luogo autogestito che contesta le geografie della marginalità e tende a immaginare e creare spazi di esistenza e dell’abitare dignitosi per le comunità razzializzate che affrontano la procedura di richiesta di asilo nella città di Marsiglia.

Cinzia Atzeni è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali (UniCA). I suoi interessi di ricerca riguardano le migrazioni internazionali, in particolare le mobilità legate alla richiesta di asilo in Europa; le politiche migratorie europee e nazionali; la struttura e la gestione del sistema di contenimento della mobilità in Italia.

Nota terminologica

Introduzione

Posizionamenti, metodologie e rotture epistemologiche

  • Posizionamenti
  • Esperienze, soggettività, saperi
  • Esperienze, competenze, expertise
  • Percorsi metodologici, strumenti e fonti

Decostruire le pratiche, decolonizzare la narrazione: teorie, prassi e strumenti

  • Dallo stato al corpo: teorie e concetti interpretativi per guardare alle mobilità
  • Migranti, richiedenti asilo, rifugiati: categorizzare per escludere e controllare
  • Tra teoria, prassi e attivismo: guardare ai presenti post-coloniali per creare futuri decoloniali
  • Le Black Geographies e il Mediterraneo Nero

Praticare una mobilità ostacolata: scenari di oppressione, di cosmopolitismo e di solidarietà

  • Il viaggio e i luoghi dell’“abitare migrante”
  • Securitizzazione, umanitarismo e resistenze nello spazio mediterraneo
  • Città, oasi, quartieri
  • Tra (in)tolleranza e solidarietà: abitare i luoghi e gli spazi dell’“accoglienza” nei territori europei

L’“abitare migrante”. Considerazioni a partire dalla Sardegna e da St. Bazile a Marsiglia

  • Sardegna. Isolamento del confine
  • Tra centri, (im)mobilità e (in)visibilità
  • Oltre la privazione: ricreare il proprio Black sense of place nell’“abitare migrante”
  • La città: spazio dell’abitare e di lotte quotidiane tra ostilità e solidarietà

Conclusioni

Bibliografia e sitografia

Appendice. Tabelle dei centri di prima e seconda accoglienza in Sardegna dal 2009 al 2019

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