Il caso del contributo di accesso alla Città di Venezia consente di osservare in modo significativo le tensioni tra valorizzazione informativa nella digitalizzazione amministrativa e tutela dei dati personali. A partire dal provvedimento del Garante del 4 agosto 2025, n. 468, il contributo si sofferma sui profili problematici relativi alla determinazione della finalità, alla base giuridica del trattamento e alla tenuta dei principi di necessarietà, proporzionalità e minimizzazione. Ne emerge un quadro utile a svolgere alcune riflessioni più ampie sul rapporto tra esigenze di efficienza amministrativa e limiti posti dal GDPR.