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Il caso del contributo di accesso alla Città di Venezia consente di osservare in modo significativo le tensioni tra valorizzazione informativa nella digitalizzazione amministrativa e tutela dei dati personali. A partire dal provvedimento del Garante del 4 agosto 2025, n. 468, il contributo si sofferma sui profili problematici relativi alla determinazione della finalità, alla base giuridica del trattamento e alla tenuta dei principi di necessarietà, proporzionalità e minimizzazione. Ne emerge un quadro utile a svolgere alcune riflessioni più ampie sul rapporto tra esigenze di efficienza amministrativa e limiti posti dal GDPR.

Mariafrancesca Cocuccio

Le locazioni brevi tra sviluppo del mercato turistico e tutela dell’interesse collettivo

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 48 / 2026

Il lavoro analizza alcune linee di intervento normativo orientate a un bilanciamento tra crescita del mercato turistico e tutela dell’interesse collettivo, sottolineando la necessità di approcci regolatori integrati e basati su evidenze empiriche. Negli ultimi anni il settore delle locazioni brevi (o affitti brevi) ha conosciuto una crescita significativa: tale sviluppo ha spinto il legislatore (e le amministrazioni pubbliche) a intervenire con misure volte a garantire maggiore trasparenza ed equilibrio tra le esigenze del mercato turistico e la sostenibilità dei contesti urbani. Anche l’Unione europea ha avviato un processo di armonizzazione volto a migliorare la raccolta e la condivisione dei dati relativi agli affitti brevi tra piattaforme digitali e autorità pubbliche al fine di favorire una più efficace applicazione delle normative fiscali e amministrative, garantendo così condizioni di concorrenza eque nel mercato dell’ospitalità

Monica Brignardello

La trasparenza delle tariffe aeree passeggeri nell’era digitale

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 48 / 2026

Lo scritto analizza il principio di trasparenza delle tariffe aeree nell’ordinamento unionale e nazionale, mostrando come esso costituisca uno dei principali limiti alla libertà tariffaria delle compagnie aeree. In particolare, sono esaminate le pratiche commerciali ingannevoli connesse alla struttura e alla presentazione delle tariffe, soffermandosi sul fenomeno del drip pricing e sulle modalità di selezione online dei servizi opzionali. Particolare attenzione è dedicata alle tariffe differenziate, personalizzate e “intelligenti”, rispetto alle quali vengono indagate le implicazioni derivanti dalla normativa unionale e dalla più recente legislazione italiana. In conclusione, il contributo evidenzia come, anche nell’era digitale, la trasparenza tariffaria resti uno strumento essenziale per tutelare i passeggeri contro l’opacità dei processi di determinazione e presentazione delle tariffe aeree e contro l’uso potenzialmente distorsivo di algoritmi e intelligenza artificiale.

Annamaria Bagaini, Edoardo Croci, Alberto Mori

Assessing the relevance of barriers to Energy Communities in Italy

ECONOMICS AND POLICY OF ENERGY AND THE ENVIRONMENT

Fascicolo: PRE / 1900

Energy Communities (ECs) are increasingly recognised as key actors in the energy transition, combining renewable energy deployment with local participation and broader territorial benefits. In Italy, however, their diffusion remains limited, pointing to a persistent gap between policy ambition and implementation. The paper provides exploratory primary evidence on the perceived relevance of barriers affecting the development and operation of ECs in Italy and examines how barrier relevance varies across selected EC characteristics. The analysis is based on survey data collected from 26 representatives of Italian ECs and focuses on 26 individual barriers grouped into ten classes and four categories. The results show that Institutional barriers are perceived as the most relevant, followed by Economic barriers, Socio-cultural and behavioural barriers, and Technical and technological barriers. The findings also suggest that barrier relevance varies across territorial and organisational conditions, including geographic location, spatial context, maturity phase, and membership composition. Overall, the study contributes actorspecific evidence from the Italian context and indicates that more differentiated and contextsensitive policy approaches are needed to support the diffusion of ECs.

- “Recuperare l'umanità attraverso il senso del noi: la psicoterapia della Gestalt nella cura della sofferenza quotidiana”. Seminario internazionale con Carmen Bandìn Vàzquez Milano, 14-15 novembre 2025 di Francesca Gonella e Virginia Engolini.

- Il bambino dentro e fuori di noi. La cura dell’essenziale in Psicoterapia della Gestalt The Child Within and Without. Focusing on the Essentials in Gestalt Psychotherapy Mondello (Palermo), 13-14 febbraio 2026

L’articolo propone l’elaborazione di una video-intervista ad Anna Rita Ravenna, figura significativa della psicoterapia della Gestalt in Italia, intrecciando storia personale e sviluppo del modello nel contesto italiano. Attraverso il filo del “caso” come apertura di possibilità, la Gestalt emerge come esperienza incarnata e stile di vita, più che come semplice riferimento teorico.

Vengono ripercorsi i passaggi fondamentali della sua diffusione, dalla nascita dell’Istituto di Gestalt di Firenze alla costituzione della FISIG, evidenziando il valore del dialogo tra differenze nella costruzione della comunità gestaltica. L’esperienza clinica e istituzionale, in particolare nel contesto del SAIFIP, mostra inoltre la fecondità della prospettiva gestaltica nei contesti complessi, fondata sul rispetto dell’unicità e della differenza.

Nel suo insieme, il contributo restituisce una visione della Gestalt come pratica relazionale ed etica del divenire, radicata nell’esperienza e nella responsabilità individuale.

 

 

 

Noemi Rovetto

Il vissuto del terapeuta nei campi dolorosi della psicoterapia

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 1 / 2026

Il presente articolo tenta di illustrare il vissuto dello psicoterapeuta al contatto con il dolore dei pazienti.
Partendo dall’analisi della letteratura e dalla similitudine tra psicoterapeuta e guaritore ferito, si giunge alla costruzione di un questionario elaborato per indagare il vissuto del terapeuta nei campi dolorosi della psicoterapia; il questionario è stato somministrato a didatti ed allievi didatti dell’Istituto di Gestalt Hcc Italy.
L’analisi delle risposte ha condotto all’individuazione di dimensioni comuni e macro-aree.
Il vissuto personale del terapeuta rappresenta una risorsa sia per poter stare con i vissuti di sofferenza altrui, decodificarli, renderli integrabili, sia per poterli (se opportuno) metterli al servizio dell’altro con autenticità.

Gabriele Curcio, Serena Iacono Isidoro

Il respiro come strumento relazionale in psicoterapia della Gestalt: uno studio di caso singolo

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 1 / 2026

Il presente studio esplora il ruolo del respiro come strumento relazionale nella psicoterapia della Gestalt, attraverso un single case. Viene presentato il caso di Marco, paziente con sintomi ansiosi e depressivi, che ha intrapreso un ciclo di otto sedute. L’intervento ha integrato il lavoro corporeo sul respiro con la relazione terapeutica, generando effetti clinicamente rilevanti. I dati quantitativi e qualitativi raccolti mostrano una significativa riduzione dei sintomi e un miglioramento nella regolazione emotiva. Il respiro si configura come veicolo di consapevolezza, contatto e trasformazione. Lo studio propone riflessioni su possibili integrazioni tra psicoterapia gestaltica e pratiche contemplative.

Matteo Limiti

Dipendenza affettiva e post-modernità: la crisi dell'appartenenza

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 1 / 2026

Dopo un breve inquadramento diagnostico e terminologico, l’articolo si focalizza sull’esplorazione del costrutto di dipendenza affettiva come patologia dell’appartenenza collocando il concetto nel più ampio contenitore socio-culturale della post-modernità e nella sua cornice evolutiva. Si approfondiscono poi l’appartenenza tenue e l’appartenenza tossica come differenti tipologie di appartenenza disfunzionale nella dipendenza affettiva. Il lavoro prosegue affrontando le traiettorie terapeutiche tra costruzione di plurime e autentiche appartenenze, arricchimento dello sfondo e lavoro sulla figura. Si conclude, infine, riflettendo sul ritorno del concetto di “comunità”, intesa come naturale e terapeutica esperienza di appartenenza che ha bisogno di fondarsi non sulla paura e l’identificazione di un comune nemico esterno ma sulla solidarietà e l’intimità.

Claudio Giunta

Carta e penna

QUADERNI DI DIDATTICA DELLA SCRITTURA

Fascicolo: 43 / 2026