A settant’anni dal “Manifesto Russell-Einstein”: origini ed eredità di un documento

Titolo Rivista WELFARE E ERGONOMIA
Autori/Curatori Maurizio Gentilini
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/1
Lingua Italiano Numero pagine 25 P. 35-59 Dimensione file 103 KB
DOI 10.3280/WE2026-001003
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Il saggio descrive la genesi del Manifesto Russell-Einstein del 1955, il primo e più autorevole documento prodotto dalla comunità scientifica dedicato alla minaccia per il genere umano rappresentata dall’arma atomica, e di invito ai governi di tutto il mondo a trovare mezzi pacifici per la risoluzione delle controversie, fondati sul dialogo, la cooperazione e l’attenzione per il futuro dell'umanità. Il saggio analizza le caratteristiche del pensiero pacifista dei due scienziati, i contesti storici entro i quali questo maturò e i principali influssi culturali che contribuirono a formarne il profilo. In particolare, vengono considerati gli scenari e la temperie politica internazionale del secondo dopoguerra, caratterizzati dalla Guerra fredda. Vengono analizzate le prime conseguenze dirette della diffusione del Manifesto all’interno del mondo scientifico, con le iniziative rivolte alla promozione della pace, anche attraverso la definizione e declinazione del concetto di “diplomazia scientifica”. Infine, il saggio affronta il tema della pace nell’epoca dell’Antropocene, caratterizzata dal riconoscimento dell’umanità e dell’attività antropica come forza ecologica in grado di trasformare le leggi della natura e di farne parte, ridefinendo il modo di rappresentare il rapporto tra ambiente e società umana, e con questo i connotati del termine “pace”.

Parole chiave:pacifismo; scienza e pace; diplomazia scientifica; antropocene.

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Maurizio Gentilini, A settant’anni dal “Manifesto Russell-Einstein”: origini ed eredità di un documento in "WELFARE E ERGONOMIA" 1/2026, pp 35-59, DOI: 10.3280/WE2026-001003