Il contributo esamina la New Space Economy quale fenomeno di trasformazione strutturale del settore spaziale, caratterizzato dalla crescente partecipazione di operatori privati lungo l’intera space value chain. L’analisi ricostruisce i fattori abi-litanti di tale transizione – riduzione dei costi di accesso, modelli orientati ai servizi e collaborazioni pubblico-private – e le ragioni che hanno spinto nume-rosi Stati europei ad adottare discipline nazionali, in assenza di armonizzazione unionale e nel quadro dei principi internazionali degli anni Sessanta. Particolare attenzione è dedicata alla l. 13 giugno 2025, n. 89, prima disciplina organica italiana in materia, con un esame dell’impianto autorizzatorio, della responsabi-lità civile degli operatori e dell’azione di rivalsa dello Stato, degli obblighi assi-curativi e della registrazione degli oggetti spaziali. Il contributo evidenzia la ten-sione tra apertura all’iniziativa privata e controllo pubblico, nella prospettiva dell'EU Space Act e dell’art. 189 TFUE.